Esame IVASS 2026: come funziona la prova d’idoneità
Se vuoi iscriverti nelle sezioni A o B del RUI, il Registro unico degli intermediari assicurativi, devi prima superare la prova d’idoneità organizzata da IVASS. In questa guida trovi tutto quello che serve per orientarti: le date delle sessioni 2026, la struttura della prova, il meccanismo di punteggio con la soglia di idoneità e le materie su cui vengono formulati i quesiti.
A che cosa serve la prova d’idoneità
La prova d’idoneità è l’esame che apre le porte delle sezioni A (agenti) e B (mediatori) del RUI. Senza il superamento della prova non è possibile iscriversi in queste sezioni, e quindi non è possibile esercitare l’attività di intermediazione assicurativa in proprio. È un passaggio obbligato, e i numeri dicono che non va sottovalutato: conviene arrivarci preparati, con un metodo di studio costruito sulla struttura reale dell’esame.
Le date 2026: 11 giugno e 3 dicembre alla Fiera di Roma
Per il 2026 IVASS ha previsto due sessioni d’esame, entrambe in presenza presso la Fiera di Roma:
- 11 giugno 2026 — prima sessione, già svolta;
- 3 dicembre 2026 — seconda sessione, la prossima occasione utile per chi si sta preparando adesso.
È la prima volta che IVASS prevede due sessioni nello stesso anno (Provvedimento n. 165 del 2 dicembre 2025), ed è ammessa la partecipazione a entrambe: chi non supera la prova di giugno può ripresentarsi a dicembre. Se punti alla sessione di dicembre, il tempo a disposizione è la tua prima risorsa: definire subito un calendario di studio realistico vale più di qualsiasi maratona dell’ultima settimana.
Le iscrizioni: termini perentori e SPID
La domanda per la sessione del 3 dicembre 2026 si presenta esclusivamente online, dalle ore 12:00 del 1° settembre alle ore 12:00 del 15 ottobre 2026: il termine è perentorio, e IVASS raccomanda di non ridursi agli ultimi giorni. Servono credenziali SPID di secondo livello o CIE, un documento d’identità in PDF, il pagamento del contributo di partecipazione e una marca da bollo da 16 euro. La procedura passo per passo è nella guida all’iscrizione.
Quanti la superano: i numeri delle ultime sessioni
I dati pubblicati sugli esiti raccontano una prova selettiva: è risultato idoneo il 30,8% dei partecipanti nella sessione 2023, il 39,1% nel 2024 (1.004 idonei su 2.571 partecipanti) e il 33,2% nel 2025 (734 su 2.214). In media, circa un candidato su tre. Un dato in più fa riflettere: nel 2024 gli iscritti erano 3.775, ma si è presentato solo il 68% — un terzo ha rinunciato prima ancora di entrare in aula. Perché tanti non ce la fanno, e come non essere tra loro, lo analizziamo nella guida sui tassi di idoneità.
La struttura della prova: quesiti e tempi
L’esame è a quiz, con quesiti a risposta multipla e a scelta singola, estratti dal database ufficiale. Il provvedimento di indizione fissa la soglia di idoneità e le materie; il numero di quesiti, il tempo e i criteri di punteggio vengono comunicati dalla Commissione prima dell’inizio della prova. Quelli che seguono sono i valori delle ultime sessioni, ormai consolidati:
- Modulo assicurativo: 50 quesiti da risolvere in 75 minuti;
- Sezione riassicurativa: 20 quesiti da risolvere in 30 minuti.
La prova completa è quindi composta da 70 quesiti. C’è però un’eccezione importante: chi è già iscritto al RUI, o è già risultato idoneo, sostiene solo la sezione riassicurativa (20 quesiti in 30 minuti). Se sei in questa situazione, la preparazione va concentrata interamente sulle materie riassicurative: ne parliamo in dettaglio nella guida alla sezione riassicurativa.
Il punteggio: +2, 0, −0,5 e la soglia dei 60/100
Il meccanismo di valutazione è semplice da enunciare ma decisivo da capire fino in fondo:
- risposta esatta: +2 punti;
- risposta non data: 0 punti;
- risposta errata: −0,5 punti.
Si è dichiarati idonei a partire da 60 punti su 100. La presenza della penalità per gli errori cambia radicalmente la strategia da tenere in aula: rispondere a caso non è mai neutro, perché ogni errore erode il punteggio costruito con le risposte esatte. La regola pratica è una sola: quando ti accorgi che stai per tirare a indovinare, conviene lasciare la domanda in bianco. Lo zero della risposta non data protegge il punteggio, il −0,5 lo consuma.
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I quesiti dell’esame non nascono dal nulla: vengono estratti dal database ufficiale IVASS, aggiornato per le sessioni d’esame 2026 e realizzato con la collaborazione dell’Università di Firenze. Il database contiene 2.292 quesiti pubblici: studiare su quel materiale significa allenarsi esattamente sulle domande da cui sarà composta la prova. È un vantaggio enorme rispetto agli esami a programma aperto, a patto di usarlo con metodo e non come un semplice elenco da memorizzare.
Le materie d’esame
Il modulo assicurativo copre 7 materie:
- diritto delle assicurazioni;
- previdenza complementare;
- attività di agenzia e mediazione;
- tecnica assicurativa;
- tutela del consumatore;
- diritto privato;
- diritto tributario.
La sezione riassicurativa aggiunge 2 materie: la disciplina del contratto di riassicurazione con le sue tipologie, e la tecnica riassicurativa. Le materie non pesano tutte allo stesso modo nel database, quindi nemmeno nel tuo piano di studio dovrebbero avere tutte lo stesso spazio: la distribuzione precisa dei quesiti per materia è analizzata nella guida al database ufficiale.
La strategia in aula: gestire il tempo e le omissioni
Conoscere le regole del punteggio è metà del lavoro; l’altra metà è applicarle sotto pressione. Nel modulo assicurativo hai 75 minuti per 50 quesiti: un ritmo sostenuto, che non lascia spazio a lunghe esitazioni sulla singola domanda. La tattica più efficace è procedere in due passate. Nella prima rispondi soltanto alle domande di cui sei sicuro: sono i +2 che costruiscono la base del tuo punteggio. Nella seconda passata torni sulle domande saltate: su alcune, riletto il quesito con più calma, la risposta emerge; sulle altre devi decidere se rispondere o omettere.
È qui che la penalità del −0,5 deve guidarti. Se riesci a escludere con certezza una delle alternative sbagliate, il ragionamento ha basi solide; se invece le opzioni ti sembrano tutte plausibili e stai per scegliere a sensazione, l’omissione è quasi sempre la scelta più razionale. Lo zero della risposta non data non ti allontana dalla soglia dei 60/100; una serie di −0,5 accumulati per orgoglio, sì. Questo riflesso — riconoscere quando si sta indovinando e fermarsi — non si improvvisa il giorno dell’esame: si costruisce facendo simulazioni con il punteggio ufficiale attivo, finché la scelta tra rispondere e omettere diventa automatica.
Anche il calendario conta. Con la sessione del 3 dicembre 2026 all’orizzonte, la preparazione ideale distribuisce le 9 materie su settimane di studio regolare, riservando l’ultimo periodo alle simulazioni complete a tempo. Arrivare alla Fiera di Roma avendo già vissuto decine di volte la pressione dei 75 minuti è il modo migliore per non farsi sorprendere.
In sintesi: cosa fare adesso
Ricapitolando: la prossima sessione è il 3 dicembre 2026 alla Fiera di Roma; la prova completa è di 70 quesiti (50 assicurativi in 75 minuti + 20 riassicurativi in 30 minuti); si supera con 60/100 grazie a un punteggio che premia le risposte esatte (+2), non punisce le omissioni (0) e penalizza gli errori (−0,5); le domande arrivano dai 2.292 quesiti del database ufficiale, distribuiti su 9 materie.
Il modo più concreto per iniziare è scegliere il percorso giusto per la tua situazione: la prova completa se parti da zero, il modulo assicurativo o il modulo riassicurativo se devi coprire una sola parte. Ogni simulazione riproduce quesiti, tempi e punteggio dell’esame reale, con spiegazione e fonte normativa per ogni domanda.
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Scopri i pacchetti e il Pass IllimitatoFonti
- IVASS, Provvedimento n. 165 del 2 dicembre 2025 — Indizione della prova di idoneità per l'iscrizione nelle sezioni A e B del RUI, anno 2026
- IVASS, “Prova di idoneità in corso” — calendario delle sessioni 2026, termini di iscrizione e database dei quesiti
- IVASS, Database dei quesiti per le prove RUI, realizzato in collaborazione con l'Università di Firenze
- Comunicati IVASS sugli esiti delle prove; elaborazioni EsameRui.it (11/11/2024) e KTS Finance sugli esiti 2023-2025